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google x progetto taara

Google X Taara: la nuova frontiera della Banda Ultra Larga

Nel corso degli ultimi anni, la tecnologia in Fibra Ottica ha visto un’evoluzione continua in termini tecnologici e produttivi. Sempre più spesso sentiamo di record di trasporto dati su cavo in fibra, non ultimo i 319 Tbps raggiunti in Giappone grazie ai ricercatori del National Institute of Information and Communications Technology (NICT). Ma come spesso accade nell’ambito delle innovazioni tecnologiche ci si scontra con l’infrastruttura e con il mezzo fisico che è alla base della tecnologia stessa ed è per questo che Google X ha sviluppato il Progetto Taara, per realizzare una Fibra Ottica Ultra Veloce senza la Fibra.

Il cavo, che è il mezzo fisico alla base della tecnologia della Fibra Ottica, è sempre stato il collo di bottiglia di questa innovazione che ad oggi è alla base dell’interconnessione dei dati mondiali. La stessa Google nei suoi progetti ha installato cavi sottomarini per interconnettere distanze grandissime, come il Cavo Curie che lega Stati Uniti alle Coste del Cile, ma il rapporto costo/beneficio è davvero molto alto, per non parlare della manutenzione.

Google X con il Progetto Taara è la risposta a un’esigenza, e la voglia da parte del colosso di Mountain View di superare un limite materiale sviluppando una tecnologia che potenzialmente potrebbe non avere “ostacoli fisici”, nessun collo di bottiglia, solo una straordinaria opportunità di crescita nell’ambito delle connessioni ultra veloci a banda larga.

Progetto Taara, fasci di luce e addio ai cavi

Come anticipato, Google X Project Taara è la nuova frontiera nelle tecnologie della Banda Ultra Larga. Una Fibra Ottica senza Fibra, una banda larga che usa la luce ma non la fibra. Google X Taara è una tecnologia che usa fasci di luce tra due dispositivi per veicolare banda larga a circa 20Gbps e attualmente testato su distanze di oltre 20km.
In uno degli ultimi test effettuati dall’azienda Californiana, si è riuscito a risparmiare più di 400 chilometri di cavi, che tradotto in soldoni sono un risparmio gigantesco, considerando la materia prima, la manodopera per la posa e i lavori di scavo.

L’idea nasce grazie ai brillanti ingegneri assoldati da Google per far parte della sua organizzazione X Development a sua volta parte di Alphabet. Una divisione conosciuta come Google X che ha proprio l’obiettivo di pensare, e sviluppare nuove e innovative tecnologie impensabili fino a pochi anni fa.

Possiamo considerare l’idea alla base del Progetto Taara come figlia di un altro progetto in capo alla divisione X di Google quello denominato “Loon” che prevedeva palloni aerostatici che avrebbero portato la banda larga dal cielo in movimento. Il Progetto Loon è stato accantonato ad inizio di quest’anno, ma ha lasciato in eredità quella tecnologia che ad oggi e alla base del Progetto Taara la cosiddetta FSOC, acronimo di Free Space Optical Communications.

Fasci di luce che superano gli ostacoli

La tecnologia FSOC di Taara permette a due dispositivi posizionati in alto di comunicare tra di loro a distanze che vanno oltre i 20km. Google ci tiene a precisare che non si tratta di raggi laser o altro che possa nuocere a natura o animali che possono percorrere lo stesso spazio del fascio di luce. Si tratta di una “Bacchetta di Luce” totalmente invisibile e innocua che trasporta i dati da una periferica ad un’altra che sono in linea d’aria a vista tra di loro.

L’ultimo test in Africa ha coperto una distanza di oltre 20Km che non devono sembrare pochi, anzi. In linea d’aria retta, 20Km, hanno permesso di risparmiare oltre 400km di Cavi, manodopera, scavi e lavori di bonifica. Un risparmio enorme che ha anche permesso di avere una tecnologia a banda larga senza intaccare minimamente l’ecosistema. Nella zona dell’ultimo test vi è un lunghissimo e antichissimo corso d’acqua, il fiume Congo e sia eventuali scavi che bonifiche avrebbero mutato il terreno e il letto del fiume oltre che reso necessario disboscamenti.

Google X Projects Taara è il futuro della Banda Ultra Veloce

Siamo solo agli esordi di questa nuova tecnologia e i risultati sono già molto entusiasmanti. Il mix vincente alla base di quello che potrebbe essere il futuro della Banda Ultra Veloce c’è:

  • Il superamento dei limiti materiali imposti falla Fibra, come il cavo
  • Eco Sostenibilità, con Banda larga senza scavi o altri lavori che intaccano la natura
  • Risparmio garantito, con meno manutenzione e meno la vori di posa cavi

Man mano che il team di Google Project X, lavorerà a questa grande innovazione, probabilmente vedremo aumentare anche le possibili distanze e se pensiamo che già attualmente con la tecnologia FWA arriva la velocità della fibra ottica senza avere effettivamente un cavo passante in casa, possiamo dire che le premesse per sviluppare una tecnologia dall’impatto ambientale zero e che permetta un enorme risparmio di tempo e costi ci sono tutte.