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Codice delle Comunicazioni

Codice delle Comunicazioni: fibra ottica al centro di tutto

Finalmente dopo tantissimi anni si rinnova il Codice delle Comunicazioni Elettroniche, con tante novità e un evidente spinta alla crescita della copertura in Fibra su tutto il territorio Italiano.
Alla vigilia di Natale, il 24 dicembre 2021 entrerà in vigore il nuovo codice, destinato a sostituire il quadro normativo che ad oggi viene ancora regolamentato da un più che vetusto regolamento del 2003 e che ovviamente non era capace di gestire le nuove dinamiche di Internet e delle attuali telecomunicazioni.

Il mancato rinnovo di questo codice nel corso degli anni ha fatto si che per la realizzazione di quest’ultimo sia stata necessario più tempo del dovuto. La gestazione è stata lunga se pensiamo che si è cercato di adeguare un contesto normativo a quasi 20 anni di distanza. Il Codice da circa 100 articoli non è altro che la diretta attuazione della direttiva europea in merito alle telecomunicazioni.

I punti salienti che interessano soprattutto i consumatori sono:

  • La lunghezza dei contratti, che non deve superare i 24 mesi
  • Maggiore tutela con sanzioni più pesante ad opera dell’AGCOM
  • Nessuno potrà opporsi al cablaggio
  • Nuova mappatura geografica per offerte, copertura e comparazione indipendente

Contratto Massimo di 2 anni per la Fibra

Dal 24 Dicembre, con l’entrata in vigore del codice delle comunicazioni, i provider dovranno adeguarsi a questa nuova normativa che prevede una durata massima dei contratti pari a 24 mesi e cosa ancor più importante impone alle aziende di creare un proposta commerciale a 12 mesi. Parliamo quindi di un offerta sottoscrivibile con un vincolo massimo di 1 anno, che libera il consumatore da cavilli e problematiche dovute a contratti di lunga durata.

Inoltre dal contratto di fruizione della fibra andranno slegati eventuali rateizzazioni di apparecchi quali modem, router e cordless. Questo significa che nessuna azienda potrà rivincolare sulla base di rate per dispositivi associati, come invece avviene tutt’ora. Per questa eventualità il consumatore in maniera consapevole potrà sottoscrivere un altro contratto separato da quello di erogazione del servizio internet su fibra ottica

Resta infine il diritto di recesso senza penali e costi di disattivazione quando le modifiche previste sono peggiorative. Viene inoltre definito meglio il discorso relativo alle modifiche migliorative che se non impattano in nessun modo il consumatore possono essere attuate senza possibilità di recedere senza costi.

Pieni poteri all’AGCOM

Sanzioni e molto più salate per i comportamenti scorretti, adesso si passa da gli attuali 50mila minimo e 1 milione massimo ai 240mila minimo fino a 5milioni di multa. L’ampliamento della forbice fa si che adesso i service provider non possano più sbagliare, una multa da 5 milioni non è gestibile neanche per grandissime aziende, quindi ci sarà sicuramente maggiore attenzione e più tutela per i consumatori che adesso potranno contare anche su un limite massimo di giorni per avere il rimborso pattuito in caso di addebiti ingiustificati, servizi non richiesti o malfunzionamenti di rete.

Vietato opporsi al cablaggio della fibra ottica

Cancellate tutte le beghe condominiali o comunque le problematiche relative alla posa dei cavi in generale. Infatti, con il nuovo codice comunicazioni elettroniche, dal 24 dicembre nessuno potrà opporsi al cablaggio della fibra ottica. Chi non avrà delle solide e valide ragioni sarà dunque costretto ad accettare la scelta degli altri e adeguarsi ai lavori.

Fino ad oggi per il passaggio di cavi senza effettivo appoggio era necessaria autorizzazione scritta e consenso dei proprietari. Dal 24 non sarà più infatti come recita il testo: “sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private sia dinanzi a quei lati di edifici ove non vi siano finestre od altre aperture praticabili a prospetto“, non sarà necessaria autorizzazione.

In quest’ottica un inquilino non potrà opporsi, senza valide ragioni “all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto, nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini“.

Inoltre l’inquilino, in qualità di utente finale dovrà consentire al provider di servizi di effettuare interventi di manutenzione, adeguamento o miglioramento agli impianti nella sua proprietà.

Mappatura dettagliate della copertura e delle offerte

Il Ministero delle Comunicazioni e l’Agcom entro il 21 dicembre 2023 realizzeranno una mappatura geografica della copertura delle reti di comunicazione elettronica che verrà quotidianamente aggiornata. Questo significa che, grazie al nuovo codice delle telecomunicazioni, potremo avere informazioni su copertura e offerte aggiornate in tempo quasi reale oltre che la possibilità di comparare le proposte commerciali tramite ente terzo non affiliato a nessun provider di servizi.