fbpx

Controlla la copertura di rete a casa tua:

La tua abitazione è raggiunta
dalla fibra fino a 1000 mega. bollino fibra

callcenter.png
Preferisci abbonarti parlando gratis direttamente con un nostro operatore?

Chiama gratis il  numero verde
800.933336

banda larga

Banda Larga: Fibra 1 Gbps in tutta Italia entro 2026

Le infrastrutture del paese hanno raggiunto un ritardo che non è più tollerabile né pensabile nel 2021. Con queste parole il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Colao ha definito recentemente la situazione Banda Larga in Italia.

Le problematiche legate alla fibra e al digital divide di cui il nostro paese è afflitto, sono note a tutti. In Italia esistono ancora zone in cui non è possibile utilizzare internet ad alta velocità. L’innovazione in alcuni casi cerca di ovviare il problema con offerte che si basano su tecnologia mobile o FWA, ma tutto questo non basta, perché non si tratta solo di limiti fisici di accesso ma anche limiti dovuti ai costi, a volte, ancora troppo elevati per la qualità dei servizi offerti.

Durante il question time alla Camera di circa 2 settimane fa, Colao ha avuto modo di affrontare diversi argomenti, tra tutti ha parlato dello sviluppo di un’infrastruttura cloud nazionale, la creazione della rete unica e le iniziative relative alla transizione digitale. Nella situazione in cui si trova l’Italia è impensabile avere ancora il 60% di famiglie impossibilitate di usufruire di un servizio di Banda Larga fondamentale, reso ancor più prioritario dall’attuale situazione, con Smartworking e DaD all’ordine del giorno.

Banda Larga a 1 Gbps entro il 2026

C’è un obiettivo dichiarato che, stando anche alle tante promesse a cui spesso gli Italiano sono stati abituati, è davvero di grande portata. Coprire tutta l’Italia con una banda larga o ultra-larga fino a 1Gbps. Sarà sicuramente prioritario agire in fretta sul fronte dell’offerta, e quindi dell’interro sistema di infrastrutture obsoleto, e su quello della domanda, cioè dell’effettivo utilizzo dei servizi da parte delle famiglie.

Probabilmente per far fronte alla problematica relativa all’infrastrutturazione la politica si servirà di una legge, con tanto di vincoli, penali e sanzioni per chi sarà scelta, come azienda o corporation, per portare a termine questo obiettivo. Non è escluso che a portare a termine questi lavori sia un’azienda statale creata ad hoc.
L’idea di una Rete Unica è una soluzione percorribile ma che potrebbe allungare i tempi, tuttavia è già chiaro che questo sarà il primo passo per realizzare un’infrastruttura cloud di proprietà statale.

Banda Larga e Infrastruttura cloud di proprietà statale

Come evidenziato sopra una delle priorità che dimostra la volontà da parte dello stato di raggiungere l’obiettivo prefissato tramite una “Rete Statale Unica” e la volontà di perseguire la realizzazione di un’infrastruttura cloud nazionale per la pubblica amministrazione. Un sistema di reti in cloud capace di conservare i dati delle istituzioni né dei cittadini in assoluta sicurezza con datacenter dislocati solo ed esclusivamente su territorio italiano.

Un’operazione questa che va ben oltre all’innovazione e allo sblocco dell’accesso alla Banda Larga, ma deve essere vista come un operazione anche di sicurezza informatica per lo stato Italiano, uno dei pochi ancora a non avere un cloud all’avanguardia per la sicurezza dei dati di tutti i cittadini.

Banda Larga e Rete Unica

Un nodo da sciogliere e anche in fretta. L’idea di una rete unica darebbe un’accelerata incredibile al processo di digitalizzazione e copertura di tutto il territorio italiano. Probabilmente si potrebbe ipotizzare anche un periodo più breve dell’anno 2026. Tuttavia, ci sono dei punti da chiarire e considerare.

Il mercato delle telecomunicazioni in Italia è stato a lungo in mano ad un’azienda monopolista e quello che si deve evitare e proprio che avvenga questo. In un modo o in un altro anche se si decide per un’azienda statale questa dovrà appoggiarsi ad un partner già individuato in Open Fiber. La capacità del governo sarà quella di evitare compromessi di sorta. Ed in effetti sembra questa la strada giusta, Colao ha recentemente affermato che con il Ministro Giorgetti hanno avviato il piano che prevede 1 Giga in tutto il territorio entro il 2026 secondo tre principi cardini:celerità; neutralità tecnologica e concorrenza

Quest’ultima sta a sottolineare la volontà di uscire dall’imbuto del monopolio statico e garantire che non si creino nuovamente posizioni dominanti nel mercato delle telecomunicazioni. In parole povere saranno sempre i cittadini a poter scegliere in base alla migliore offerta

Risulta essere evidente come in Italia sia necessario giungere, nel più breve tempo possibile, a una soluzione idonea a consentire una rapida e completa copertura di rete che debba favorire cittadini, famiglie e imprese. L’obiettivo di base degli interventi previsti sarà quello di garantire la massima efficienza degli investimenti nello sviluppo di tutte le infrastrutture di rete, ma sempre nel rispetto delle regole del mercato e della concorrenza.